Una rappresentanza dell'Associazione stampa dell'Emilia-Romagna, con il segretario aggiunto della Fnsi Matteo Naccari, ha manifestato nella serata di giovedì 27 febbraio 2025 in consiglio comunale a Calderara di Reno, in provincia di Bologna, durante la discussione sulla mozione presentata dalla lista civica Calderara in Comune relativa alla richiesta di ritirare il licenziamento del giornalista Renzo Sanna, che lavorava con un rapporto fiduciario nello staff del sindaco Giampiero Falzone.
Un licenziamento che l'Aser, in una nota diffusa il 28 febbraio, definisce «immotivato e sul quale l'Associazione ha chiesto l'intervento dell'Anci: il giornalista infatti non era inquadrato correttamente e anzi è stato dequalificato dal sindaco stesso nel corso dei suoi anni di lavoro. Probabilmente preoccupato per i risvolti mediatici della protesta, il sindaco e la sua maggioranza di centrosinistra (che dovrebbe essere dalla parte dei più deboli e quindi dei licenziati) non solo non hanno espresso parole di solidarietà nei confronti di un dipendente con un figlio piccolo e ora senza lavoro, ma si sono anche premurati di vietare fotografie della protesta, intimando la rimozione di striscioni e cartelli. Una censura vera e propria – prosegue il sindacato regionale - di una vicenda sulla quale come Aser continuiamo a chiedere un intervento concreto (e non solo a parole) del sindaco di Imola e presidente regionale dell'Anci (Associazione nazionale comuni italiani), Marco Panieri, perché in questo Comune un giornalista professionista non è stato inquadrato regolarmente come prevede un protocollo firmato tra Aser, Anci e Ordine regionale dei giornalisti e soprattutto un sindaco (e lo ha dichiarato ieri in Consiglio) continua ad affermare che lui sì ha assunto un giornalista professionista ma per fare tutto tranne che il giornalista. Una dichiarazione pubblica, insomma, per giustificare errori grossolani da parte dei suoi uffici».
L'Aser evidenzia poi che «la volontà di mettere tutto a tacere si è resa ancora più esplicita ieri sera quando è stato evidente l'obiettivo di censurare tutto (non esiste che un Consiglio comunale debba essere qualcosa di segreto) probabilmente per non affrontare pubblicamente la questione. Intanto, come Aser, siamo venuti a sapere che la giunta ha già impegnato diverse risorse per difendersi in tribunale dalle giuste rivendicazioni del collega (sprecando così altri soldi pubblici) e chiederemo un intervento ufficiale all'Anci, alla Città metropolitana e alle forze politiche che governano questa regione perché non è accettabile che in un Comune di una terra libera e di sani valori come questa si licenzi senza motivazione (neanche ieri sera è stato spiegato) e si cerchi di tenere tutto nascosto. Il giornalista deve tornare al lavoro subito e se ci sono state delle mancanze tutto va discusso seguendo procedure civili e non agendo barbaramente».
Nelle foto fornite dall'Assostampa a corredo del comunicato, si vede il segretario aggiunto della Fnsi Matteo Naccari con lo striscione e i cartelli per il collega. «Le foto - scandisce l'Aser - sono state scattate a margine del Consiglio perché il sindaco ha censurato ogni divulgazione delle immagini scattate durante la seduta».